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Paolo Benvegnù

Le labbra
La Pioggia Dischi

 


Un lavoro che sembra scritto con l'atto di un geniale respirare. Naturale come respirare, genuino come respirare, etereo, immediato, automatico, vitale come respirare. Nel centro di New york una donna distinta compie un gesto sensuale con i capelli, generando uno spostamento d'aria.
Dell'aria spostata arriverà forse col tempo un frammento infinitesimale fino a noi oltreoceano, ed ancora più forse il frammento raggiungerà Paolo Benvegnù che lo inspirerà.
Se ciò accadesse, state sicuri che Benvegnù restituirebbe quel frammento d'aria al mondo sotto forma di arte.
Sente tutto e sembra riuscire incredibilmente a consegnare all'arte ogni respiro che compie: inspirare, elaborare, espirar(t)e.
Il suo immaginario è sempre perfettamente riconoscibile, un marchio di fabbrica oramai.
Grande ma fisiologica la somiglianza tra l'ultimo lavoro ed il suo antipasto "14 19".
Le labbra si differenzia però nel momento in cui si ferma di più ad osservare la calma dell'acqua del lago, lancia un sasso che ne infrange lo specchio e si prende tutto il tempo di guardarne i cerchi concentrici muoversi e scomparire.........uno.....poi l'altro....poi l'altro...l'altro..l'altro,l'altrol'altrolaltrolal...
Immaginario tinto di atmosfere di sogno che guardano e si perdono nell'immensità del cielo, tinto di accenti dolci e riflessivi, tinto da vernice nuova con pennelli antichi, da vernice antica con pennelli nuovi.
E' qualcosa di maturo in un mondo che è un mercato vecchio e disastrosamente infantile, è musica che prende del tempo per se stessa, si interroga sulla propria natura e sul proprio senso.
Già dal meraviglioso incipit "La schiena" sono più che chiari gli intenti di andare a fondo e spezzare le catene che rendono la vita dell'uomo una gabbia chiusa, farlo a colpi di immaginazione, coltivare se stessi, la propria curiosità, la propria libertà...e via via scivolare lungo un mosaico di sentimenti, stimoli, sensazioni.
Le Labbra ci racconta cosa abbiamo nelle vene, un sangue ricchissimo che così poco conosciamo, lo amiamo, lo odiamo, lo proteggiamo, benigna o maligna che sia la sua natura, perchè è il Nostro sangue nelle Nostre vene.

Fabio

TITOLI:

01. La schiena
02. Amore santo e blasfemo
03. La peste
04. Il nemico
05. La distanza
06. Interno notte
07. L'ultimo assalto
08. Jeremy
09. Sintesi di un modello matematico
10. Cinque secondi
11. 1784

 
 
 

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