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  Julie's Haircut

Our Secret Ceremony

A Silent Place




Che il nuovo album dei Julie’s Haircut rappresenti una tappa importante nell’evoluzione del suono del gruppo appare chiaro già dal formato del lavoro: quindici traccie-un doppio album per un totale di novanta minuti di musica con un primo disco (chiamato Part 1-Sermons) più canonico nei suoni e canzoni in un formato classico ed un secondo disco (chiamato Part II-Liturgy ) con sonorità più dilatate e maggior sperimentazione.
Arrivati al loro quinto lavoro in studio (l’album esce per l’etichetta “A Silent Place”) i Julie’s Haircut hanno raggiunto appieno maturità artistica e consapevolezza delle loro capacità e dei loro mezzi.
Il pop degli esordi si amalgama perfettamente alla voglia di sperimentazione che aveva caratterizzato l’album precedente uscito più di due anni fa, disco quest’ultimo che aveva rappresentato una svolta nell’evoluzione stilistica della band modenese. “Our Secret Ceremony” è dunque un disco dove tutto è al posto giusto……il pop, il kraut rock,la psichedelica, l’elettronica…..tutte componenti musicali importantissime senza che nessuna di esse prevalga su di un'altra.
L’album va detto è molto strumentale, poche parti cantate nel disco uno, una sola traccia con canto -la conclusiva “They Came To Me”- nel secondo disco, dove infatti sono più numerose le divagazioni alle strutture convenzionali del formato-canzone.
Il primo disco, più dinamico ed immediato, si apre con “Sleepwalker”,brano ancorato ad una ritmica solida con suoni di tastiera vagamente sixties ad arricchire il tutto.
La successiva “The Shadow,Our Home”è probabilmente il pezzo migliore di questa fatica discografica, anche questo molto efficace nella base con un accattivante piano a caratterizzarne la melodia.
Notevole anche “The Devil in Kate Moss” (brano questo che viene ripreso anche nel cd due) e “The Dead Will Walk The Earth”sorretta da un bel giro di basso con anche qui suoni astratti di tastiere che conferiscono al tutto un sapore space-psichedelico.
Molto bello a mio avviso l'utilizzo dei fiati in "Mean Affair", brano interessantissimo e vivace a metà strada tra il free-jazz e il rock. Del cd 2 a mio avviso va segnalata la traccia quattro "Hidden Channels Of The Mind", una melodia con piano e fiati che creano atmosfere quasi da improvvisazione jazzistica.
Nel complesso quindi un bel lavoro probabilmente non facile al primo ascolto, ma che non mancherà di regalare belle sensazioni ad un orecchio attento ed un ulteriore importante tassello nel panorama indie italiano. BRAVI JULIE'S HAIRCUT

Woody
 
 
 

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